Cronologia

Alfetta-159-th

La celebre immagine ufficiale del lancio della berlina, con l’Alfetta 159 sullo sfondo.

1967
– Avvio del Progetto 116, affidato al gruppo di lavoro “storico” dell’Alfa Romeo, guidato da Orazio Satta Puliga.

1968
– Viene definita l’impostazione tecnica della nuova vettura: cambio posteriore in blocco con il differenziale e ponte De Dion.
– Viene definita l’estetica della berlina, opera del Centro Stile interno con la consulenza di Giorgetto Giugiaro.
– Il Centro Stile interno e la Italdesign di Giugiaro, ciascuno per proprio conto, iniziano gli studi per la carrozzeria della 116 coupé.

1969
– I primi prototipi della 116 berlina affrontano i test su strada.
– Inverno: viene scelta la proposta Italdesign per lo stile della coupé.

1970
– Dopo la realizzazione di alcuni prototipi, viene accantonata l’ipotesi di produrre una 116 berlina a due porte.

1971
– Giugno: viene definito lo stile della coupé, modificato in alcuni dettagli rispetto alla proposta di Giugiaro.
– Estate: la presentazione della 116 berlina, inizialmente prevista in autunno al Salone di Torino, viene rinviata alla primavera successiva.
– Inverno: i primi prototipi della 116 coupé affrontano i test su strada.

1972
– Maggio: presentazione della berlina 116, battezzata Alfetta, con contestuale inizio delle vendite.

1973
– Maggio: la dotazione a richiesta della berlina viene completata con la disponibilità effettiva di tutti gli accessori annunciati al momento della presentazione.
– Primavera/estate: inizia la progettazione dei modelli USA e della berlina 2000 con carrozzeria modificata.
– Autunno: Nuccio Bertone viene incaricato di elaborare una proposta di stile per la berlina 2000.

1974
– Maggio: presentazione della versione coupé, denominata Alfetta GT, con contestuale inizio delle vendite.
– Autunno: viene siglato l’accordo con Fiat e Renault per la progettazione e costruzione di motori diesel da montare anche sull’Alfetta berlina.
– Autunno: Bertone consegna la sua proposta per lo stile per la berlina 2000.
– Autunno: lo sviluppo della berlina 2000 viene rallentato in favore di una versione più economica con motore 1600.
– Dicembre: inizio della produzione dell’Alfetta 1.6.

1975
– Gennaio: presentazione a Roma dell’Alfetta 1.6.
– Aprile: debuttano le versioni per gli USA della berlina e della GT.
– Maggio la berlina 1800 è sottoposta ad un leggero lifting e assume la nuova denominazione Alfetta 1.8.
– Settembre: modifiche di dettaglio per l’Alfetta berlina USA.
– Autunno: viene ripreso il progetto Alfetta 2000 berlina e fissata la presentazione per l’inizio del 1977.

1976
– Maggio: leggero restyling dell’Alfetta GT con due nuove versioni (GT 1.6 e GTV 2000) che sostituiscono la precedente 1800.
– Estate: iniziano gli studi in collaborazione con il CNR e l’Università di Genova volti alla riduzione di consumi ed emissioni inquinanti attraverso innovativi sistemi di alimentazione.
– Settembre: la berlina 1.6 riceve gli stessi sedili della 1.8.
– Settembre: modifiche di dettaglio e nuova denominazione per le versioni USA: Sport Sedan per la berlina e Sprint Veloce per la coupé.
– Settembre: serie speciale Alfetta GT Mario Andretti Limited Edition per gli USA.

1977
– Febbraio: presentazione a Bordighera della berlina 2000.
– Febbraio: la berlina 1.6 è unificata nell’allestimento alla 1.8.
– Autunno: accordo con VM Motori per la fornitura di motori turbodiesel per l’Alfetta berlina, in luogo del previsto Sofim frutto della joint venture con Fiat e Renault.
– Autunno: presentazione dell’Alfetta 2000 per gli USA, ancora denominata Sport Sedan, che sostituisce il precedente modello.

1978
– Primavera: serie limitate Alfetta GTS (1.6) e GTV/SE (2.0) per il mercato inglese.
– Giugno: presentazione dell’Alfetta 2000 L con motore potenziato e leggero restyling soprattutto agli interni.
– Giugno: introduzione di nuovi trattamenti anticorrosione per tutti i modelli.
– Settembre: modifiche di dettaglio per la Sport Sedan USA.
– Settembre: serie speciale Sprint Veloce Mille Miglia per gli USA.
– Autunno: inizia la produzione dell’Alfetta 2000 L con carrozzeria blindata.

1979
– Febbraio: per la berlina 2000 L divengono disponibili la trasmissione automatica e il tetto apribile metallico.
– Marzo: presentazione dell’Alfetta GTV 2000 L con motore potenziato.
– Aprile: presentazione dell’Alfetta GTV Turbodelta.
– Maggio: viene annunciata l’Alfetta 2.0 Turbo Diesel, con commercializzazione in autunno.
– Settembre: presentazione ufficiale dell’Alfetta 2.0 Turbo Diesel.
– Settembre: modifiche di dettaglio per tutte le berline.
– Settembre: ulteriori miglioramenti al trattamento anticorrosione per tutti i modelli.
– Settembre: serie speciale Sprint Velocissima per gli USA.
– Settembre: serie limitata Alfetta GTV Strada (2.0) per il mercato inglese.

1980
– Primavera: iniziano le consegne dell’Alfetta 2.0 Turbo Diesel.
– Primavera: serie speciale Alfetta SI America per Germania e Svizzera.
– Settembre: cessa la produzione dell’Alfetta GT 1.6, dell’Alfetta GTV Turbodelta, della Sport Sedan e della Sprint Veloce USA.
– Dicembre: restyling delle coupé (edizione 80) e presentazione della GTV 6 2.5, anche in versione USA.

1981
– Marzo: presentazione della serie speciale Alfetta 2000 LI America.
– Marzo: serie speciale “2000”, derivata dall’Alfetta 2000 L, per il mercato inglese.
– Giugno: 10 Alfetta 2000 LI America equipaggiate con il sistema di alimentazione CEM sono affidate ad altrettanti taxisti milanesi per la sperimentazione nel traffico.
– Estate: serie speciale Alfetta 2000 L Extra Confort per il mercato italiano.
– Novembre: serie speciale GTV 2.0 Grand Prix con alcune modifiche meccaniche.
– Dicembre: edizione 82 per le berline con carrozzeria unificata e modifiche meccaniche.

1982
– Febbraio: edizione 82 per le GTV, con modifiche meccaniche.
– Primavera: serie limitata “Balocco Special Edition” per la GTV 6 2.5 USA.
– Giugno: presentazione dell’Alfetta Quadrifoglio Oro con motore a iniezione.
– Giugno: presentazione dell’Alfetta 2.0 turbodiesel Super con allestimento più completo.
– Settembre: l’Alfetta Quadrifoglio Oro è disponibile anche con motore a carburatori.
– Settembre: cessa la produzione dell’Alfetta 2.0 turbodiesel con allestimento “economico”.
– Settembre: serie limitata “Alfetta II SL”, sulla base della berlina 2.0, per il mercato inglese.

1983
– Marzo: edizione 83 per le GTV con leggere modifiche di allestimento.
– Marzo: è presentata alla stampa la serie speciale Alfetta 2.0 CEM, che prosegue la sperimentazione iniziata due anni prima.
– Primavera: serie speciale GTV 6 2.5 Andalusia per l’Oceania.
– Maggio: edizione 83 per le berline, con modifiche di carrozzeria e di meccanica. Nuovo modello 2.4 turbodiesel. Scompare la 2.0 turbodiesel.
– Settembre: il motore 2.0 turbodiesel è di nuovo disponibile sul corpo vettura della berlina edizione 83.
– Autunno: serie speciale “Produzione” (su base GTV 2.0 e GTV 6 2.5) e “Monaco” (solo GTV 6) per il mercato francese.
– Autunno: serie speciale GTV 6 2.5 Playboy per l’Oceania.

1984
– Primavera: serie speciale GTV 6 2.5 Grand Prix per il mercato tedesco.
– Primavera: – Autunno: serie speciale GTV 6 2.5 Comp T/A per l’Oceania.
– Agosto: cessa la produzione delle berline.

1985
– Serie speciale GTV 6 2.5 Grand Prix per Belgio, Olanda, Svizzera, Svezia e Australia.
– Serie speciale GTV 6 2.5 Maratona per gli USA.

1986
– Autunno: cessa la produzione delle GTV.

GTV6-USA-86-th

Una GTV 6 2.5 USA anno modello 1986, l’ultimo, riconoscibile per i cerchi di diverso disegno. (foto ufficiale Alfa Romeo USA)


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