Gente Motori le ha giudicate così: i riassunti delle prove su strada

Pubblichiamo un riassunto delle prove su strada effettuate da Gente Motori. Cliccando qui è possibile visualizzare le tabelle (in formato pdf) con le prestazioni rilevate nel corso delle prove su strada. Tutti i diritti appartengono a Rusconi Editore – Hachette. 
Purtroppo la reperibilità dei vecchi fascicoli di Gente Motori è molto difficile: sono rari da trovare sia nei principali siti di compravendita online, sia presso i commercianti specializzati nelle mostre scambio. 

Settembre 1972: AlfettaGM-prova-9-72-th

Gente Motori sottopone l’Alfetta alla prova su strada in uno dei suoi primi fascicoli (la rivista è nata nel maggio 1972). Più che positivi tutti i giudizi, sia sul corpo vettura che sul comportamento stradale; le uniche critiche sono indirizzate alla manovrabilità del cambio, non all’altezza della tradizione Alfa Romeo.

Agosto 1974: Alfetta GTGM-8-74-th

La nuova coupé non entusiasma la redazione di Gente Motori: l’estetica viene giudicata troppo vistosa e alcune soluzioni dell’abitacolo (come la plancia) poco funzionali. Il giudizio sulla meccanica, invece, riprende le positive considerazioni fatte sulla berlina.

Marzo 1975: AlfettaGM-3-75-th

Prova – confronto tra le tre “quasi due litri” italiane: Alfa Romeo Alfetta, Fiat 132 GLS 1800 e Lancia Beta 1800. L’Alfa prevale in sportività e prestazioni, con un corpo vettura adeguato alla classe della vettura; la Fiat si segnala per spazio interno, confort e prezzo competitivo, ma con prestazioni e comportamento stradale inferiori alle altre due; la Lancia punta sulla raffinatezza, conciliando confort e prestazioni di tutto rispetto. Le prestazioni dell’Alfetta sono le stesse rilevate nel corso della prova su strada pubblicata sul fascicolo di settembre 1972, alla quale occorre fare riferimento  nella consultazione della tabella con i principali dati delle prove.

Aprile 1975: Alfetta 1.6GM-4-75-th

Il verdetto di questa prova è che ‘Alfetta “economica” non fa rimpiangere la sorella di cilindrata maggiore. La semplificazione del corpo vettura, più estetica che di sostanza, secondo la redazione ha addirittura migliorato l’estetica, ora con meno fronzoli, mentre all’interno le differenze sono solo di dettaglio. Sacrosante critiche alla politica commerciale dei cosiddetti “optional obbligatori” (ovvero di fare pagare a parte accessori che fanno parte della dotazione di serie per mantenere artificiosamente basso il prezzo di listino). Quanto a prestazioni, l’Alfetta 1.6 ribadisce la supremazia dell’Alfa Romeo in questa classe di cilindrata, eguagliando se non migliorando le già ottime prove fornite dalla Giulia e si colloca poco al di sotto della 1800, con un consumo d’uso più basso. Comportamento stradale invariato, nel bene (frenata, tenuta di strada) e nel male (manovrabilità del cambio).

Luglio 1976: Alfetta GT 1.6 e GTV 2000GM-7-76-th

Gente Motori prova di nuovo l’Alfetta coupé dopo il leggero restyling che ha introdotto le nuove cilindrate. Questa volta i giudizi sul corpo vettura sono migliori di quelli espressi nel corso della prova di due anni prima: il tempo trascorso ha consentito di “fare l’occhio” su alcune soluzioni estetiche che a prima vista sono sembrate eccessivamente originali; solo elogi (con la parziale eccezione della manovrabilità del cambio) per le prestazioni, ai vertici delle rispettive cilindrate, e per il comportamento stradale.

Settembre 1977: Alfetta 2000GM-9-77-th

La redazione promuove la nuova berlina Alfa in tutti gli aspetti, pur manifestando qualche perplessità sull’estetica (moderna e riuscita, ma priva della grinta dell’Alfetta originaria) e sul grado di finitura, che mostra qualche economia non all’altezza della classe e del prezzo della vettura. Pur non segnando particolari progressi rispetto all’Alfetta 1800, meccanica, prestazioni e comportamento stradale sono giudicati quanto di meglio disponibile sul mercato.

Maggio 1980: Alfetta 2.0 Turbo DGM-5-80-th

L’Alfetta a gasolio riceve il plauso della rivista per quanto riguarda le prestazioni, in assoluto tra le migliori per le auto con motore diesel. Per il resto, i giudizi sono sostanzialmente gli stessi già espressi nel corso delle precedenti prove; l’allestimento ripreso da quello, migliorato, della 2000 L ha eliminato alcune delle pecche segnalate nel corso della prova del 1977.

 


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