La manutenzione ordinaria

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L’officina di una Concessionaria Alfa Romeo alla fine degli anni Settanta (foto Quattroruote)

Le Alfetta hanno una meccanica robusta che tollera persino una manutenzione approssimativa. Ma uno dei piaceri dell’appassionato, si sa, è guidare la propria vettura in forma smagliante: per ottenerla occorre una messa a punto attenta e precisa, rispettando scrupolosamente le indicazioni e i valori fissati dalla Casa e riportati sul libretto di uso e manutenzione. Determinante è anche la scelta dell’officina: se fare funzionare un’Alfetta è alla portata di qualunque buon meccanico, più difficile è farla funzionare veramente bene. Meglio rivolgersi ad un’officina specializzata che possiede sensibilità ed esperienza per intervenire in maniera ottimale.
L’Alfa Romeo prescrive un “tagliando principale” inframmezzato da un “tagliando leggero”, consistente nel cambio dell’olio motore e da pochi controlli. Inoltre è prevista una serie di “lavori supplementari”, da effettuare unitamente al tagliando principale una volta sì e una no.
Quanto alla cadenza dei tagliandi, inizialmente il cambio dell’olio era previsto ogni 6000 km e il tagliando principale ogni 12000; con il passare del tempo la frequenza dei controlli è stata progressivamente allungata sino a 10/20000 km.
Per l’elenco dei lavori indicati dalla Casa per ciascun tipo di tagliando, rimandiamo al libretto di uso e manutenzione.
Tuttavia, oggi un’Alfetta è generalmente sottoposta ad un uso assai limitato; le operazioni di manutenzione consigliate dalla Casa devono essere effettuate nell’ottica di verificare lo stato delle componenti soggette ad usura (alcune delle quali si deteriorano con il semplice trascorrere del tempo), valutando volta per volta se è il caso di procedere alla loro sostituzione. In questo modo si possono evitare inutili e costosi sprechi e si consegue un ragionevole livello di affidabilità e di sicurezza. Per percorrenze dell’ordine di 3/4000 km all’anno (le più frequenti per una vettura sottoposta ad un uso “amatoriale”), può bastare un “tagliando principale” alternato ad un “tagliando leggero” con cadenza annua, mentre i “lavori supplementari” possono essere tranquillamente effettuati ogni quattro anni. Nel caso di percorrenze ancora inferiori, fino a 2000 km all’anno, il controllo tipo “tagliando leggero” può anche essere effettuato con cadenza biennale, la manutenzione aggiuntiva del ”tagliando principale” ogni tre/quattro anni e quella dei “lavori supplementari” anche ogni cinque/sei anni.
Attenzione, però: questo non significa effettuare sostituzioni a prescindere dalle effettive condizioni del materiale. Le operazioni di manutenzione consigliate dalla Casa dovranno invece essere effettuate nell’ottica di verificare lo stato delle componenti soggette ad usura, valutando volta per volta se è il caso di procedere alla loro sostituzione. In questo modo, da una parte si eviteranno inutili e costosi sprechi, e dall’altra si conseguirà un ragionevole livello di affidabilità e di sicurezza del veicolo.
Occorre comunque tenere presente che alcune sostituzioni, prima tra tutte quella del liquido dei freni, devono essere effettuate tassativamente alle scadenze prescritte, in quanto riguardano direttamente la sicurezza di marcia. Inoltre l’esperienza suggerisce di integrare quanto indicato dal libretto di uso e manutenzione con qualche operazione aggiuntiva; si tratta per lo più di interventi semplicissimi, che chiunque può eseguire da solo, ma che possono prevenire fastidiose seccature. Di seguito indichiamo quali sono questi lavori e la frequenza con la quale è bene eseguirli.

Ogni 500 km
Controllo del livello dell’olio motore

Ogni anno
1) Lubrificazione del meccanismo di chiusura del cofano motore
Basta spruzzare del grasso spray. Consigliamo di effettuare la lubrificazione almeno una volta all’anno, oppure quando ci si accorge che la leva di apertura del cofano motore si è indurita.
2) Lubrificazione delle serrature
Usare liquido spray apposito, da spruzzare direttamente all’interno delle serrature.

Ogni due anni
Sostituzione del liquido del circuito frenante
Con il tempo assorbe l’umidità dell’aria abbassando progressivamente il limite oltre il quale esso va in ebollizione, con gravi rischi per la sicurezza: il pedale va a fondo corsa e l’efficacia della frenata è del tutto compromessa. La vita operativa del liquido è di due anni; decorso tale termine non offre più sufficienti garanzie di sicurezza e deve essere assolutamente sostituito. Nel caso non si conosca la data dell’ultimo cambio, conviene sostituirlo subito con liquido DOT4: l’operazione è rapida ed economica e preserva da pericolose sorprese.
NB: la Casa, peraltro, ne prescrive la sostituzione una volta l’anno. Tale frequenza era necessaria all’epoca della produzione della vettura, quando gli oli allora disponibili avevano caratteristiche inferiori agli attuali liquidi DOT4, il cui livello di igroscopicità consente il cambio ad intervalli biennali.

Ogni quattro anni
1) Sostituzione del liquido di raffreddamento
Anche il liquido del raffreddamento perde con il tempo le sue capacità protettive, per cui deve essere rinnovato periodicamente.
2) Pulizia dei contatti dei relais dell’impianto elettrico
Staccare il contatto della batteria; aprire la scatola fusibili e sfilare delicatamente i relais dalla loro sede. Con del liquido disincrostante per circuiti elettrici ed un batuffolo di cotone idrofilo o un bastoncino “cotton fioc”, pulire i contatti dei relais e il loro alloggiamento nella scatola fusibili; infine, dopo aver spruzzato un po’ di liquido disincrostante nei contatti della scatola fusibili, rimontare il tutto.

Ogni quattro anni o 60000 km (solo GTV 6 2.5)
Sostituzione della cinghia dentata
Il materiale con cui è fabbricata la cinghia tende a deteriorarsi con il tempo e con l’uso, e con un paio di centinaia di euro tra ricambio e manodopera ci si mette al riparo da costosissimi danni al motore. Anche in questo caso, se non si conosce quando è avvenuta l’ultima sostituzione, vale la pena di provvedere senza indugio.

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La revisione biennale effettuata ai giorni nostri in una moderna officina autorizzata Alfa Romeo. (foto “blackboxes66”)


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