Le apparizioni in film, telefilm e videoclip musicali

Le Alfetta hanno avuto grande diffusione sulle strade per molto tempo ed è quindi molto frequente vederle comparire in film e telefilm, realizzati anche parecchio dopo la fine della produzione. Sono numerosi i casi in cui un esemplare è guidato dal protagonista della storia; la sua presenza è frequente anche in ruoli da comprimaria o da semplice “comparsa”.
I “ruoli” attribuiti nella finzione cinematografica rispecchiano la parabola della vettura vera: nelle pellicole girate tra gli anni Settanta e la prima metà degli anni Ottanta appare costantemente in ambienti della piccola e media borghesia e come vettura di punta delle forze dell’ordine. Un tipico esempio della prima categoria si ha in un episodio de “I nuovi mostri” (1977), in cui Alberto Sordi al volante di un’Alfetta 1.8 accompagna con l’inganno l’anziana madre in un ospizio; durante il tragitto a bordo dell’auto, oppresso dai sensi di colpa perché conscio che il trattamento che le verrà riservato non sarà dei migliori, dà sfogo a tutta l’ipocrisia di cui è capace. L’Alfetta è particolarmente presente nei film cosiddetti “poliziotteschi”, che proprio in quegli anni stanno vivendo la loro stagione d’oro; dato il consistente valore delle vetture, le scene d’azione quasi mai ne prevedono il danneggiamento o la distruzione. Non sono comunque mancati inseguimenti spettacolari: ad esempio, ne “La polizia sta a guardare” (1973), in cui uno dei primi esemplari di Alfetta, con a bordo alcuni banditi in fuga, è inseguito da una schiera di Giulia della Polizia; in “Napoli Violenta” (1976), Maurizio Merli si lancia in uno spericolato inseguimento di alcuni banditi in moto per le vie di Napoli al volante di una berlina grigio indaco.
Poi, per almeno 15 anni l’Alfetta appare inquadrata casualmente nel traffico, oppure è utilizzata per le scene d’azione più “cruente”: vista la grande disponibilità di esemplari usati a basso costo, si vedono moltissime vetture coinvolte in sparatorie, esplosioni, incidenti stradali, bruciate, gettate in acqua… Emblematica in tal senso la serie TV “La piovra” (dieci stagioni prodotte tra il 1984 e il 2001). Va detto che per queste scene le produzioni impiegano solitamente auto in condizioni precarie già destinate alla demolizione, a volte ricorrendo addirittura a “controfigure” (al momento della distruzione, le vetture in buono stato sono sostituite con altre in cattive condizioni, rese il più possibile identiche all’auto “buona”), ma è anche logico ritenere che il basso valore abbia indotto a sacrificare anche esemplari ancora in buono stato.
Con il nuovo millennio, l’Alfetta perde progressivamente la connotazione di vettura vecchiotta e a basso costo per fare ingresso nel mondo delle auto d’annata: anche l’industria del cinema le riserva un ruolo diverso: per ricostruire l’ambientazione dell’epoca in pellicole ambientate negli anni Settanta e Ottanta le produzioni ricorrono ai collezionisti per ottenere in prestito le loro vetture; particolarmente ricercati gli esemplari con le livree delle Forze dell’Ordine, tanto da spingere alcuni operatori specializzati a restaurare alcune vetture con le specifiche dell’epoca. Come esempio di accurata ricostruzione d’epoca possiamo citare “Vallanzasca – Gli angeli del male” (2010), in cui compaiono ottimi esemplari di veicoli degli anni Settanta, tra cui parecchie Alfetta, sia berlina che coupé, provenienti da importanti collezioni lombarde.
Molto più rare le apparizioni nei videoclip musicali: all’epoca della produzione della vettura, i videoclip erano agli albori; qualche esemplare è comparso in scene ambientate in strada. In tempi più recenti (2007), un’Alfetta “scudo stretto” gialla è stata la protagonista sia della canzone (che cita addirittura l’auto nel titolo), sia del videoclip di “Gino e l’Alfetta” di Daniele Silvestri.

Per chi desidera approfondire la materia, il sito imdbc.org offre un’immensa raccolta di immagini delle vetture che compaiono nelle pellicole di tutto il mondo e di tutte le epoche. Questo è il link alla pagina dedicata alle Alfa Romeo; le immagini delle Alfetta sono sparse nelle gallerie “Alfetta”; “Alfetta GT”; “Alfetta GT Autodelta”; “Alfetta GTV”; “Alfetta GTV Turbodelta”; “GTV”; “GTV 6”; “Sport Sedan” e “Sprint Veloce”.

Un fotogramma dello sceneggiato "Ritratto di donna velata". Il protagonista guida questa Alfetta un po' "vissuta"

Un fotogramma dello sceneggiato “Ritratto di donna velata” (1975). Il protagonista, interpretato da Nino Castelnuovo, guida questa Alfetta un po’ “vissuta”.


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