Modelli obsoleti d’epoca

I primi modellini dell’Alfetta sono apparsi intorno al 1974, concepiti soprattutto come giocattoli per bambini. La necessità di contenere il prezzo e di privilegiare la robustezza, nonché i limiti della tecnologia dell’epoca hanno fatto sì che le finiture siano un po’ sommarie e le proporzioni della riproduzione risultino a volte approssimative, come si può facilmente constatare confrontando questi modelli con quelli odierni. La scala più usata è la 1/43, ma vanno forte anche i modelli in scala 1/24 – 1/25, che negli anni Settanta vivono forse il loro periodo di maggior successo.
La produzione di questi modelli è cessata tra la metà e la fine degli anni Ottanta, di pari passo con l’uscita di produzione delle vetture vere.
Oggi i modelli fuori produzione sono reperibili nei negozi specializzati in modelli obsoleti, alle borse scambio e sui siti internet, generici o dedicati al modellismo.
Le quotazioni, limitate ai modelli più diffusi e reperibili, si riferiscono a modelli in ottime condizioni e completi di tutti gli eventuali accessori; la presenza della confezione originale può fare salire il valore fino al 30%.

BBurago
Nel 1976 la BBurago presenta un bel modello in scala 1/24 dell’Alfetta GT (numero di catalogo 136). Realizzato in metallo pressofuso, ha 4 aperture (porte e cofani) e una buona riproduzione del motore. Da esso nel 1979 deriva la versione Gruppo 4, denominata “Corsa” (numero 144), con parafanghi allargati e fari supplementari; proposta inizialmente in colore rosso, con una livrea che ricorda le Alfetta GT ufficiali da rally, è stata in seguito affiancata da una versione bianca con le stesse decal, che mantiene il numero di catalogo 144. Alla fine del 1980, l’Alfetta Gruppo 4 è offerta anche in kit di montaggio, con la carrozzeria già verniciata. In questo caso la livrea riproduce fedelmente quella delle GTV Turbodelta dell’Europeo Rally del 1980. Il numero di catalogo è 5144. Produzione cessata attorno al 1985.
La reperibilità odierna è buona; le quotazioni variano da 50 a 80 euro, ma qualche venditore si sente autorizzato a chiedere anche 150 euro per un esemplare nuovo e in scatola. Molto più raro il kit; le vetture già assemblate spuntano le stesse quotazioni delle altre; il kit nuovo oltrepassa i 100 euro.

L’Alfetta GT in scala 1/24 della BBurago (collezione “blackboxes66”).

Negli anni Settanta e Ottanta le Case di modellismo erano molto attive nel promuovere i loro prodotti sui giornali per ragazzi, come Topolino, da cui sono tratte questa scansioni. A sinistra una pubblicità BBurago del 1976, a destra una del 1980 che reclamizza il kit di montaggio dell’Alfetta GTV Turbodelta.

CGGC Grisoni
Kit in plastica in scala 1/48 della GTV 6.2.5. Si tratta di un giocattolo con un livello di fedeltà di riproduzione piuttosto approssimativo, privo di cristalli ma con porte e cofani apribili.
Gli esemplari in vendita passano di mano per cifre proporzionalmente elevate: anche più di 30 euro.

Il kit della CGGC Grisoni in scala 1/48. (foto reperita in rete; tutti i diritti riservati all’autore)

Cougar
Si tratta di una versione più economica del modello Solido in scala 1/43 dell’Alfetta GT da competizione. Rispetto al modello d’origine ha ruote semplificate, ed è stato venduto solo in blister. Disponibile solo con livrea civile, è indicato come Alfetta GTV e ha il numero di catalogo 1305. Reperibilità sufficiente; quotazione circa 30 euro.

Dinky
Altro “travestimento” in chiave economica del modello Solido in scala 1/43 dell’Alfetta GT da competizione. Del tutto analogo alla versione Cougar, è stato venduto in Francia e in Gran Bretagna. Reperibilità sufficiente; quotazione circa 30 euro.

L’Alfetta GT in scala 1/43 di Dinky (foto reperite in rete; tutti i diritti riservati all’autore).

Eurostil
Riproduzione in plastica in scala 1/25 dell’Alfetta 1800 “scudo stretto”, prodotta in diverse livree: civile, Rally, ACI soccorso stradale, Alitalia servizi aeroportuali, Carabinieri, Polizia italiana (bianca e azzurra), Polizia tedesca e Vigili del Fuoco. Pur essendo un modello economico e destinato al gioco, ha una fattura molto buona, solo le ruote hanno un disegno non corretto. Purtroppo la plastica col tempo tende a deformarsi: oggi è piuttosto rara; la sua quotazione si aggira sui 50 euro per un esemplare in ottime condizioni.

Un’Alfetta di Eurostil. Evidenti le deformazioni della plastica nella zona del montante posteriore, difetto tipico di questo modello. (foto reperita in rete; tutti i diritti riservati all’autore)

Grand Prix Models
Kit in metallo in scala 1/43 ben realizzato dell’Alfetta GT Gruppo 2, proposto in varie livree da rally e da pista. Produzione cessata a metà degli anni 80.
Un kit nuovo è difficilmente reperibile; tuttavia i prezzi richiesti dai venditori sono accettabili (30 euro circa) Difficile anche trovare un modello assemblato, le cui quotazioni dipendono dalla qualità del montaggio.

Il kit Gran Prix Model in scala 1/43 dell’Alfetta GT Gruppo 2 ETCC 1976. (foto reperita in rete; tutti i diritti riservati all’autore)

Guisval
Casa spagnola praticamente sconosciuta in Italia, ha proposto una riproduzione in metallo della GTV 6 2.5, nella poco usuale scala 1/60. Si tratta di un giocattolo dalle fattezze piuttosto approssimative, con porte apribili. Raro, è quotato 10/15 euro al massimo.

Marchesini
Riproduzione in scala 1/16 dell’Alfetta 1800 “scudo stretto”, disponibile sia filoguidata che a batteria, con diverse livree, tra le quali Carabinieri, Polizia (grigioverde e poi bianca e azzurra) e Vigili del Fuoco. Pur essendo un modello in plastica e destinato al gioco, ha una fattura abbastanza buona e senz’altro migliore di altri modelli analoghi. Oggi è rara; la sua quotazione si aggira sui 100 euro per un esemplare in ottime condizioni.

Mebetoys
Nel 1974, la filiazione italiana della Mattel presenta il modello in scala 1/24 dell’Alfetta berlina (numero di catalogo 8566). Realizzato in metallo pressofuso, ha le porte anteriori ed il cofano apribili, con una buona riproduzione del motore; in generale, considerando che si tratta pur sempre di giocattoli venduti ad un prezzo piuttosto contenuto, il risultato può dirsi buono. Subito dopo seguono le versioni “derivate”: Carabinieri (8567); Polizia (8583 in livrea grigioverde, sostituita nel 1976 da quella bianca – azzurra mantenendo lo stesso numero di catalogo); “Rally Internazionale” (8584), con fari supplementari e cofano nero e Raid Capo Nord – Capo Sud (8571).
Pochi mesi dopo debutta l’Alfetta berlina in scala 1/43, dalla fattura più economica e nella quale sono accentuate le caratteristiche del giocattolo da usare senza complimenti; le porte anteriori sono apribili. Anch’essa è proposta in diverse varianti: civile (A 76); Carabinieri (A 82); Polizia (A 83, dapprima in livrea grigioverde e dal 1976 in bianco – azzurro, mantenendo lo stesso numero di catalogo) e Vigili del Fuoco (A 92).
Prodotti fino all’inizio degli anni 80, oggi questi modelli sono reperibili abbastanza facilmente, tuttavia le richieste dei venditori sono generalmente elevate. Per il modello più grande si parte da 50 euro per arrivare anche a 150; il più piccolo parte da 20 euro, con punte (difficilmente giustificabili) di oltre 100 euro.

L’Alfetta in scala 1/43 di Mebetoys (collezione “blackboxes66”).

L’Alfetta in scala 1/25, qui in versione Carabinieri. (collezione “blackboxes66”)

Due pubblicità della Mebetoys pubblicate su Topolino. Quella a sinistra è del 1978; a destra un annuncio del 1981.

Mercury
Uscita nel 1975, l’Alfetta GT in scala 1/43 della Mercury è realizzata in metallo pressofuso e ha le porte apribili. Si tratta di un giocattolo realizzato con materiali piuttosto fragili (si rompe con facilità), e anche la qualità della verniciatura lascia spesso a desiderare; gli esemplari dell’ultimo periodo di produzione presentano anche imprecisioni di stampaggio, dovuti all’usura degli stampi.
Numerosissime le versioni proposte: civile (numero di catalogo 306); rally (53); con sci (55); Carabinieri (58); East African Safari (211); “mare” con barca; con rimorchio e gommone (415), con rimorchio e barca (419), con rimorchio da campeggio, eccetera. Produzione cessata nel 1978, a seguito della chiusura dell’azienda.
Oggi questi modelli, pur venduti in gran numero all’epoca, sono sopravvissuti in pochi esemplari: destinati al gioco e, come già detto, affetti da fragilità congenita, la stragrande maggioranza di essi è andata distrutta; inoltre non sono infrequenti i casi di modelli che si sono deteriorati semplicemente restando nella scatola originale. Per tale motivo gli esemplari sopravvissuti in ottime condizioni valgono da 50 a oltre 100 euro, a seconda della versione.

Alcune delle innumerevoli versioni dell’Alfetta GT in scala 1/43 di Mercury. (foto reperite in rete; tutti i diritti riservati all’autore)

Pilen
La Casa spagnola ha proposto negli anni Settanta un modello in scala 1/43 dell’Alfetta GT. Dotato di retro carica, è di buona fattura ed è stato realizzato in diverse versioni, civili e da gara. Piuttosto raro, spunta quotazioni alte: anche 70/80 euro.

Polistil
Molto vasta la produzione della Casa milanese sul tema Alfetta; in tutti i casi si tratta di giocattoli con finiture piuttosto economiche che privilegiano la robustezza agli urti. Verso la metà degli anni Settanta sono uscite in scala 1/55 l’Alfetta 1.6 (articolo RJ47) e l’Alfetta GT (RJ48); in scala 1/43 l’Alfetta 1800 “scudo stretto” (EL45), proposta anche con livrea Carabinieri e Polizia (azzurra e bianca), e l’Alfetta GT (EL46). Questi modelli sono realizzati in metallo pressofuso e hanno una fattura tutto sommato discreta; oggi sono piuttosto rari e spuntano quotazioni intorno ai 40/50 euro.
In seguito, intorno al 1980, è uscita una riproduzione in metallo dell’Alfetta GTV Gruppo 4 in scala 1/41, proposta con varie livree ispirate a quelle reali (E2024). Il modello si caratterizza per gli enormi e sproporzionati spoiler, che hanno la funzione di assorbire agevolmente gli urti di gioco. Con la stessa filosofia è stato realizzato un modello analogo in scala 1/25 (SN05 e SN62), offerto anche in una scatola di montaggio, denominata “Cannonball” (articolo 04102), contenente enormi ruote e altri accessori con cui modificare a piacere il modello. Piuttosto comuni ancor oggi, questi modelli si possono acquistare a cifre basse, anche inferiori ai 20 euro.
Ultime proposte, i modelli in plastica radio guidati. In scala 1/25 sono uscite l’Alfetta berlina Carabinieri (RC102) e l’Alfetta GTV Turbodelta, in due improbabili e fantasiose livree “Police” (RC103 e RC106). Lo stesso modello è stato offerto anche in scala 1/15 con due tipi di radiocomando: semplificato (RC202) e più sofisticato (RC252). Per tutte la fattura è piuttosto approssimativa (come spesso avviene con questo tipo di giocattoli); oggi sono abbastanza rare e si trattano sulla base dei 50/70 euro.

L’Alfetta 1.6 e l’Alfetta GT in scala 1/55 della Polistil. (foto reperite in rete; tutti i diritti riservati all’autore)

L’Alfetta in scala 1/43 della Polistil. (collezione “blackboxes66”)

Una pubblicità del 1980 dei modelli radiocomandati in scala 1/24 della Polistil, tra i quali compare l’Alfetta Carabinieri.

RE-EL
Uno dei primi prodotti dell’azienda emiliana è stata la riproduzione in scala 1/13 dell’Alfetta berlina, disponibile sia filoguidata che con radiocomando con diverse livree, tra le quali Carabinieri e Polizia. Si tratta di un modello in plastica e destinato al gioco, quindi un po’ approssimativo nella riproduzione, dovendo privilegiare la robustezza e la capacità di resistere ad urti anche violenti. Quotazione: 60/90 euro per un esemplare nuovo in scatola.

Due versioni dell’Alfetta filoguidata in scala 1/13 di RE-EL. (foto reperita in rete; tutti i diritti riservati all’autore)

Solido
La Casa francese ha realizzato una bella riproduzione in scala 1/43 dell’Alfetta GT in metallo pressofuso, con le porte apribili. Da essa sono derivate diverse versioni con livree da gara (sia rally che Campionato Europeo Turismo) con parafanghi allargati, e anche il modello della GTV 6 2.5. L’Alfetta GT Gruppo 2 è stata proposta anche in kit di montaggio da verniciare (articolo 5082); le decal fornite consentono di scegliere tra tre diverse versioni.
Produzione cessata a metà degli anni 80; la reperibilità odierna è buona, con quotazioni da 30 a 50 euro. I kit nuovi in scatola si possono acquistare per circa 50 euro.

La scatola del kit di montaggio della Solido. (collezione “blackboxes66”)

Marche sconosciute – Alcuni interessanti modelli dei quali non è stato possibile determinare il fabbricante

Modello in plastica in scala 1/48 dell’Alfetta berlina. Sul fondo del modello vi è scritto solo “Made in Monaco”. Si tratta di un giocattolo economico degli anni Settanta dalla fattura approssimativa e senza vetri, realizzato in diversi sgargianti colori. Oggi è piuttosto raro e si trova a 30/40 euro. (collezione “blackboxes66”)

Modello in scala 1/100 dell’Alfetta berlina, realizzato in plastica senza vetri ma con ruote funzionanti. Raro, può valere sui 10 euro. (collezione “blackboxes66”)


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