Ricambi

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La pubblicità dei Ricambi Originali Alfa Romeo inserita nei libretti di uso e manutenzione degli anni Ottanta.

La situazione sul fronte dei ricambi non è delle migliori: in linea di principio per la meccanica non vi sono problemi, oltretutto molte componenti sono in comune con altri modelli più recenti; i materiali di consumo per la normale manutenzione, poi, si trovano senza problemi a prezzi in genere buoni, mentre per la carrozzeria sono difficilmente reperibili le minuterie e i particolari specifici delle singole versioni; difficoltà anche per le componenti elettriche e della strumentazione. La situazione peggiore riguarda pannelleria e tessuti degli interni, esauriti o reperibili con difficoltà e a costi elevati. Situazione analoga per i cristalli bianchi non atermici e per i parabrezza con antenna radio incorporata.
Come fonti di approvvigionamento, la Casa non è più in grado di fornire i ricambi su catalogo, sebbene parecchi concessionari abbiano ancora materiale a magazzino: bisogna armarsi di pazienza, girare per i concessionari “storici” dell’Alfa Romeo e confidare nella collaborazione dei magazzinieri.
In alternativa, si può ricorrere a diversi specialisti, attivi in Italia e anche in Germania, specializzati nella vendita di ricambi per le vecchie Alfa; spesso si tratta di materiale nuovo ed originale rilevato dai magazzini dei concessionari. Molti sono ben organizzati, con siti internet e cataloghi online, e spediscono ovunque; i prezzi, tuttavia, non sono sempre contenuti.
Anche presso i ricambisti generici si possono trovare, anche a prezzi convenienti, parecchie parti di ricambio, soprattutto quelle prodotte da fornitori esterni: filtri, guarnizioni, materiali di consumo, eccetera.
Un altro canale di approvvigionamento è costituito dai siti internet di compravendita, dove è possibile trovare parecchio materiale nuovo, sia da venditori professionali, sia da privati: con un po’ di fortuna e di pazienza è possibile fare buoni acquisti. Purtroppo bisogna fare i conti con la faciloneria di diversi venditori, poco precisi nelle descrizioni: la regola fondamentale è di non acquistare nulla se non si è certi al 100% dell’effettiva compatibilità del ricambio con la vettura cui è destinato; in caso di dubbi, meglio non concludere l’acquisto perché potrebbe essere molto problematico rivalersi sul venditore nel caso i pezzi acquistati si rivelassero difettosi o inutilizzabili.
La reperibilità non eccelsa dei ricambi ha generato un fiorente mercato di parti usate: si trovano sia presso gli specialisti in ricambi Alfa Romeo, che acquistano auto non recuperabili per cannibalizzarle, sia negli annunci di compravendita. I prezzi sono ovviamente buoni per le parti più comuni, ma possono essere molto alti per i pezzi più rari. Ovviamente valgono le stesse raccomandazioni di cui sopra, con l’aggiunta che, se il venditore è un privato, per legge non è tenuto a prestare alcuna garanzia.
Inutile o quasi cercare qualcosa presso demolitori: il grosso delle Alfetta e dei modelli derivati è già stato demolito negli anni passati, la domanda di parti di demolizione si è drasticamente ridotta e sono pochi gli operatori che ragionano da appassionati  conservando i pezzi recuperabili dalle poche vetture che giungono ora nei loro piazzali.

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Una GTV 2.0 nel piazzale di un demolitore: trovarne una oggi è un’eventualità molto rara.  (si ringrazia per la foto “Spiderfrek” del Club Alfa Mania.ch)


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